Recensione di Danza Macabra di Gabriella Bertolino

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Danza Macabra è il primo volume della saga Dark Fantasy nata dalla penna e dalla creatività di Gabriella Bertolino, una giovane siciliana, edito da Elpis Editrice.

Danza Macabra: la trama

Siamo nel mondo di Asteria dove la società è divisa in Warlocks e Awarlocks.
I primi rappresentano la nobiltà e sono persone nate con grandi poteri, ognuno legato a un elemento; i secondi sono invece privi o scarsamente dotati di tali poteri, pertanto servono i warlocks.

Rainbow e Mina Macabre sono due gemelle dai capelli talmente biondi da risultare quasi bianchi come la loro pelle diafana. Frequentano una scuola dalle tinte vittoriane per persone nate con queste capacità: la New Forest Coven.

Mina è dolce e timida, Rainbow ha invece un carattere forte e determinato, una volontà difficile da piegare e questo è un fastidio per l’istituto.

Conosciamo le due sorelle mentre si preparano per l’evento più importante dell’anno: il Ballo d’Inverno. 

Parlano di chi le accompagnerà, si pettinano e indossano i loro abiti migliori. 

Ma non tutto andrà come immaginavano perché sarà proprio durante la festa che le loro vite verranno stravolte drasticamente: sotto la pioggia battente suonerà un sinistro violino e il terribile segreto custodito da generazioni verrà loro rivelato.

Inizia qui la Danza Macabra.

Danza Macabra: Stile e Aspetti

Il romanzo è caratterizzato da una trama forte e personaggi dalle personalità ben delineate, approfondite sin dai primi capitoli.

La narrazione è in prima persona e non solo per le protagoniste ma per tutti i personaggi che, di volta in volta, prenderanno il controllo delle pagine, permettendo al lettore di vedere il mondo con i loro occhi e immedesimarsi maggiormente in questi ragazzi fatti di carta e inchiostro eppure così reali.  

Il worldbuilding è ridotto all’essenziale ma non per questo pecca in ambientazione.
L’autrice infatti riesce, con poche ed efficaci parole, a descrivere tutto ciò che serve per permetterci di percorrere gli ambienti della scuola accanto ai personaggi, di sentire il freddo e l’umidità nella foresta che circonda la scuola, gli odori e persino le sensazioni tattili.
Ogni singola parola, ogni minima descrizione non è lasciata al caso; tutto è perfettamente funzionale alla creazione di un’atmosfera tanto cupa quanto delicata.
L’impressione, diventata certezza, è che Gabriella Bertolino riesca a trasmettere sentimenti, atmosfere e sensazioni attraverso la sua penna che usa con eleganza e maestria per piegare la lingua italiana al suo volere. 

Lo stile di Danza Macabra è accattivante e raffinato tanto da indurti in uno stato di benessere durante la lettura.
Il lettore non si renderà nemmeno conto del tempo passato né del numero di pagine che scorreranno rapide e fluide. 

Quella che ho letto non è solo una storia originale e ben scritta ma un libro che probabilmente lascerà il segno in tantissimi appassionati del genere e non solo. Danza Macabra diventerà un testo importante e di questo ne sono certo. 

Cosa mi ha lasciato il romanzo Danza Macabra

Non è facile trovare le parole per parlarvi di questo libro. 

Danza Macabra. 

Perché seguiamo i passi di un ballo spaventoso.” Spiega l’autrice. 

Gabriella Bertolino è una ragazza, una giovane donna con un dono: trasmettere attraverso le parole, i sentimenti. 

Tanti sentimenti. Forti, impetuose, dolci e strazianti emozioni. 

Come la vita stessa, la storia di Rainbow e Mina Macabre ti travolge, ti culla e ti ferisce come spine di una rosa dai bianchi petali. 

Un fiore il cui candore viene stravolto dal rosso del sangue. 

Rimane però la bellezza. Una bellezza diversa, una bellezza senza innocenza. 

Come l’innocenza perduta di Mina e di sua sorella Rainbow. 

Due gemelle così simili, tanto nell’animo quanto nell’aspetto, ai petali di quella rosa. 

Vorrei raccontare qualcosa di più ma qualsiasi parola risulterebbe fredda e priva di significato. 

Anche se… In effetti una parola sicuramente c’è che può aiutarmi a parlarne: Amore. Non mi innamoravo di personaggi letterari da 25 anni. Ligeia e Carmilla furono le prime. E ora… 

Amore per Mina e per Rainbow.

Mi sono innamorato di entrambe e per questo ho sofferto, come fa soffrire il sentimento nella realtà. Ho sognato. Ho sperato. 

Ma la speranza muore in una storia la cui protagonista è la Morte che mi ha accompagnato con il suo violino, suonando la melodia per questa danza macabra che ho ballato con le due sorelle. 

A CHI CONSIGLIO QUESTO LIBRO

Danza Macabra è sicuramente un libro adatto agli amanti del genere Dark Fantasy e delle storie cupe e macabre, come dice il titolo stesso.
Sebbene possa essere indirizzato a ragazzi tra i 16 e 25 anni in realtà è consigliato a chiunque, senza confini di età.

Non rimarrete delusi essendo una storia emotivamente carica e narrata con maestria.

In attesa di leggere il già pubblicato seguito Litania Lugubre, vi lascio i profili social dell’autrice e della casa editrice. 

VOTO: 10

Potete trovare Gabriella Bertolino, autrice di Danze Macabre, sul suo Profilo Instagram o sulla Pagina Facebook

Vi lascio anche il Profilo Instagram ed il sito ufficiale di Elpis Editrice

Author: Friedrich Ziege
Nasce nei primi '80. Divoratore di libri e cinema horror sin dalla tenera età, presto si appassiona alla scrittura. Dietro la maschera si nasconde una personalità estremamente curiosa di tutto. I suoi punti di riferimento sono Poe, Lucio Fulci, Tolkien e Hideaki Anno. Gli bastano un libro fantasy, una stanza e musica post-rock per stare bene.

4 thoughts on “Recensione di Danza Macabra di Gabriella Bertolino

  1. Dalla trama sembra un libro molto interessante e questa recensione positiva non fa che migliorare il tutto! *^*
    Inoltre, sembra proprio il genere di libro da farsi divorare in poco tempo.
    In ogni caso, quello che colpisce al volo è questa copertina, in particolare quel rosso vivo che non si può non notare subito xD

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