HADES – una veloce recensione senza spoiler

Dopo quasi due anni di accesso anticipato, Hades, la nuova creatura di Supergiant Games vede la luce con la sua versione definitiva (e localizzata in italiano) su PC e Nintendo Switch, rispettando e superando le aspettative di tutti coloro che attendevano il rilascio ufficiale.

Questo divino roguelike (o roguelite, se vogliamo essere puntigliosi) vede come protagonista Zagreus, figlio “ribelle” di Ade che farà di tutto per scappare dall’oppressione dell’oltretomba, tuttavia non fatevi ingannare da questa semplice spiegazione perché questa perla videoludica presenta una trama articolata ma che lascia spazio a dialoghi ironici e una narrazione non solo estremamente gradevole ma curata nel minimo dettaglio e attenta a non pestare i piedi o stravolgere storie e leggende, anzi, molti passi e dialoghi del gioco vanno ad incastrarsi benissimo, rendendo questa un’opera che farà sicuramente sorridere gli appassionati del mito greco.

Hades: la trama

La trama si articolerà attraverso i tentativi di fuga e tra una morte e l’altra, oltretutto ogni tipo d’azione potrà variare dialoghi con questa o quell’altra divinità o abitante dell’oltretomba, cosa che potrà aprire differenti sottotrame o portare a differenti interazioni e addirittura finali diversi, la quantità di dialoghi, tutti dipendenti da determinate interazioni, è infatti sbalorditiva, tutto ciò non solo porterà variazioni di trama ma anche a variazioni di gameplay, guadagnando il favore di un dio piuttosto che un altro.

Hades: il gameplay

Il gameplay è fluidissimo e frenetico ma si presta a più approcci e stili che sono accompagnati da sei differenti armi tra cui scegliere, ognuna avente quattro varianti differenti, e una miriade di doni da ricevere che potranno essere combinati in infiniti modi: dalle saette di Zeus ai danni “alcolici” nel tempo di Dionisio o dalle difese indistruttibili di Atena alla velocità supersonica di Ermes.

Insomma, questa vastità della scelta e la possibilità di adottare sempre una dinamica differente va a disintegrare l’enorme scoglio di quasi ogni roguelike, ovvero la ripetitività.

Il gameplay e la storia sono accompagnati da una direzione artistica eccezionale: il doppiaggio è ottimo, i disegni e i modelli sono stupendi e le aree di gioco presentano dei colori e un design piacevoli, memorabili e caratteristici come l’inquietante tartaro, i brucianti prati d’asfodelo o i suggestivi campi elisi, le soundtrack composte da Darren Korb (alcune di queste cantate da Ashley Barrett) sono straordinarie e l’amore degli sviluppatori per il gioco ha fatto sì che gli stessi abbiano pubblicato dei video su come suonarle.

Una cosa da dire è che Hades dà del suo meglio anche su macchine poco performanti e offre un’esperienza eccezionale anche sul piccolo schermo della versatile Nintendo Switch, fatto che, aggiunto alla possibilità di adottare la Modalità Dio (che fa diventare il gioco nettamente più facile) rende questo prodotto un gioco veramente alla portata di tutti.

In conclusione Hades è un capolavoro da non lasciarsi sfuggire, reso tale da degli sviluppatori straordinari che amano il loro prodotto e da una direzione impeccabile.

L’olimpo vi aspetta!

Author: Luca Brasiliano
Giovanissimo abruzzese forgiato dalla cultura pop e dai romanzi dei grandi Tolkien, Asimov e Lovecraft. Attivo membro dell'associazione ludica San Benedettese "Spazio Ludico" ed ex-studente di disegno e sceneggiatura alla scuola di fumetto adriatica, ha conosciuto il mondo dei Giochi di Ruolo da tavolo a circa 14 anni per diventare un Narratore a 16 e tutt'ora gioca e narra quasi quotidianamente molteplici GDR italiani e non. Oltre a questo è anche un videogiocatore che rimanendo nella sua nicchia di "qualche ora a settimana" può vantare una conoscenza decente della cultura videoludica su console, PC e mobile.

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