Forbidden Lands – Un prodotto impeccabile

Forbidden Lands, gioco di ruolo “carta e penna” edito dalla Free League Publishing (casa editrice svedese nota come Fria Ligan), ha fatto molto parlare di se fin dalla sua vittoria allo UK Games Expo 2019 come miglior gioco di ruolo dell’anno.

Nel gioco, come da slogan dello stesso, vestiremo i panni di “Ladri e Razziatori in un mondo maledetto” che tutto faranno fuorché esser i tipici eroi senza macchia e senza paura.

Il gioco si ripromette di portare al pubblico un feeling old school senza però offrire un prodotto antiquato, tant’è che, nonostante gli enormi richiami stilistici alle primissime edizioni di D&D, lo stesso usa l’innovatissimo sistema Year Zero, sfruttato per quasi tutti gli altri prodotti della stessa casa editrice tra i quali citiamo i più noti Coriolis e Tales From The Loop o il gioco da cui il sistema prende nome, ovvero Mutant Year Zero.

I MATERIALI

Forbidden Lands è fedele alla sua promessa a partire dai materiali con cui è stato prodotto, tutto il set base è contenuto in una pratica scatola di cartone, del set fanno parte i due manuali base (impaginati in modo perfetto), un libretto dedicato alla creazione casuale di Avventure, Leggende e Mostri, una mappa double-face dell’ambientazione e un foglio di adesivi da usare sulla mappa stessa.

I due volumi base sono degli stupendi cartonati ricoperti in similpelle che richiamano la fattura di antichi libri usurati e gridano la parola “qualità” sotto ogni punto di vista, quanto al resto invece tutto rispecchia le nostre aspettative, a partire dal piccolo libretto in carta per finire con la mappa e gli adesivi semitrasparenti che saranno utilissimi per la nostra avventura.

IL CONTENUTO

C’è poco o nulla da criticare, basta sfogliare le prime pagine per rendersi conto di essere davanti a un prodotto impeccabile, a differenza di moltissimi giochi odierni Forbidden Lands si occupa fin dai primi paragrafi di insegnare il gioco di ruolo in modo semplice, mostrando una lodevole attenzione verso i giocatori di ogni categoria.

Il manuale rosso servirà ai giocatori per tutte le regole e per la creazione dei personaggi mentre quello verde sarà di uso limitato al master per l’ambientazione, il bestiario, le avventure e la trama di gioco (lore).

Tutto è in bianco e nero e, nonostante tutte le illustrazioni presentino stili differenti, ognuna di queste ricalca un carattere tradizionale non da poco, cosa che permette al gioco di far di nuovo fede alla sua promessa.

In circa 500 pagine non abbiamo trovato un singolo errore di battitura o di stampa, ogni paragrafo risulta oltretutto preciso e ordinato e per questo facilmente leggibile e estremamente scorrevole

L’Ambientazione

Come detto fin dall’inizio, qui non interpreterete eroi, ma razziatori che cercheranno di lasciare la loro impronta su una terra maledetta, ciò non vuol dire che il gioco metta paletti, anzi, ogni personaggio è libero di essere, diventare o “smettere di essere” un valoroso eroe o un vile assassino, Forbidden Lands premia personaggi in continua evoluzione, che questa sia positiva o negativa.

L’Ambientazione è una cornice cruda e tragica delle vicende che ruoteranno attorno ai personaggi, una cosa che particolarmente ci ha colpito è che, nonostante non venga mai citato al di fuori dei manuali, il gioco è per definizione anche un post-apocalittico, tant’è che vestiremo i panni di gente talentuosa sopravvissuta a un cataclisma durato 300 anni chiamato “Foschia Rossa”, evento che ha reso le Terre Proibite un luogo ricco di tesori, risorse e opportunità.

Tra una razzia e l’altra i personaggi si troveranno immischiati negli intrecci di un mondo di gioco completamente Sandbox dove ogni giocatore potrà prendere le strade e le decisioni che più preferisce senza dover seguire una vera e propria trama.

Non ci dilungheremo nel raccontare l’ambientazione per permettere a chiunque di scoprirla con i suoi occhi, piuttosto chiameremo di nuovo in causa il foglio di adesivi contenuto nel set base, intorno a questo girerà una regola fondamentale del gioco: chiunque può creare il suo mondo di gioco sfruttando villaggi, dungeon e castelli contenuti nel manuale, per questo la posizione di ogni luogo degno di nota è variabile a seconda della campagna visto che ogni Game Master può posizionare questi luoghi dove preferisce e dove trova più coerente, a questo si aggiunge il fatto che ogni importante personaggio non giocante non abbia lunghissimi monologhi, descrizioni della personalità o linee di dialogo ma solo degli obiettivi (nascosti o meno che siano) e una bozza delle loro abilità e atteggiamenti, entrambe le cose permettono al Game Master di creare facilmente campagne originali e sempre nuove.

Sistema di gioco e Creazione PG

Forbidden Lands è definito come un gioco di ruolo classico, fantasy e di sopravvivenza, perciò molte meccaniche di quest’ultimo girano intorno alla gestione di risorse e un intero paragrafo è dedicato alle funzioni da poter costruire in una fortezza personale.

I personaggi sono creabili velocemente e facilmente, oltretutto il gioco non ne risente grazie all’equilibrata e accurata personalizzazione che renderà i personaggi sempre diversi e permette approcci di ogni tipo, in sostanza nessun membro del party si sentirà mai inutile, non importa quanto il personaggio sarà forte e abile, ogni classe e talento permette diverse reazioni in ogni tipo di situazione consentendo al gioco di abbattere ogni muro e di essere completamente sandbox.

La semplicità nella creazione del PG permette al gioco di avere un’elevatissima mortalità, quelle che nel gioco definiscono i “punti vita” sono gli attributi che useremo pure per tirare i dadi, non solo più danni subiremo e meno saremo potenti e utili, ma basterà un colpo ben assestato per uccidere o essere uccisi, per fare un esempio: la media di punti nella caratteristica forza che può avere un personaggio è 3, la media di danni minimi fatti da ogni arma invece è 2, a tutto questo sommate che si possono subire danni in modi differenti anche a tutte le altre caratteristiche.

Il sistema si basa quindi su Attributi, Abilità e Talenti grazie ai quali prenderemo una quantità variabile di dadi a 6 facce (che situazionalmente potranno diventare d8, d10 o d12) dove solo i valori pari o superiori a 6 verranno considerati successi.

Il gioco non usa griglie e ogni incontro o scontro è gestito attraverso il teatro della mente, in più, il sistema di gioco rende i combattimenti relativamente veloci e divertenti, il sistema magico è estremamente pericoloso per chi lo usa ma può cambiare totalmente il corso di un combattimento o dell’intera avventura.

Un punto di scontro per molti giocatori è l’iniziativa data a ogni personaggio determinata dalla pesca totalmente casuale da un mazzo contenente 10 carte con valori che vanno da 1 a 10, rendendo abilità e attributi inutili per quest’ultima, è doveroso far notare però che più di un talento può modificarla, il che mette un’ottima pezza in quello che molti vedono come un difetto del gioco.

Forbidden Lands: Raven's Purge RPG review - Tabletop Gaming

Avventure, Leggende e espansioni

Ogni avventura di Forbidden Lands ruota intorno a dei luoghi chiave, posti descritti all’interno del manuale del Game Master e in tutte le espansioni, nonostante venga fatta menzione di tantissimi luoghi, nel manuale base ne troviamo descritti nel dettaglio e con relative avventure solo 3, questo numero aumenta a dismisura con le espansioni che al momento sono 4: Raven’s Purge (Prima Campagna), The Spire of Quetzel, The Bitter Reach (Seconda Campagna e espansione del regolamento) e The Crypt of the Mellified Mage.

Ognuna di queste espansioni aggiunge anche moltissime leggende o collegamenti a quelle già presenti nel manuale base, una cosa che abbiamo gradito particolarmente e il modo in cui il mondo di gioco stesso interagisce con la religione e i miti, qui ogni personaggio potrà fare le sue considerazioni, essere ateo o prender parte a un fervente gruppo sanguinario, vedere le divinità come un concetto filosofico o vederle come qualcosa che realmente esiste o è esistito, tutto ciò è reso ancor più saporito dal momento in cui molte leggende e racconti entrano in contrasto tra loro e i giocatori dovranno decidere a quali versioni credere.

Tiriamo le somme

Forbidden Lands è un prodotto di pregiata fattura che riesce nel suo obiettivo e che porta una ventata d’aria fresca ai giochi di ruolo tradizionali usando un sistema innovativo e intuitivo, accompagnato da un’ambientazione ben scritta che riesce a raccontare conflitti tra specie, popoli e credi permettendo di vivere tragedie, gioie e conflitti di individui che cercheranno di lasciare un’impronta su un mondo che invece lascerà la sua su questi personaggi.

Author: Luca Brasiliano
Giovanissimo abruzzese forgiato dalla cultura pop e dai romanzi dei grandi Tolkien, Asimov e Lovecraft. Attivo membro dell'associazione ludica San Benedettese "Spazio Ludico" ed ex-studente di disegno e sceneggiatura alla scuola di fumetto adriatica, ha conosciuto il mondo dei Giochi di Ruolo da tavolo a circa 14 anni per diventare un Narratore a 16 e tutt'ora gioca e narra quasi quotidianamente molteplici GDR italiani e non. Oltre a questo è anche un videogiocatore che rimanendo nella sua nicchia di "qualche ora a settimana" può vantare una conoscenza decente della cultura videoludica su console, PC e mobile.

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