Parliamo di Fate: The Winx Saga, la nuova serie Netflix ispirata alla fortunata opera di Iginio Straffi.

Oramai è ovvio quanto le piattaforme di streaming stiano puntando sui reboot di prodotti anni ’90 e inizio 2000: dopo aver assistito al ritorno della strega Sabrina, ora è il turno delle fate italiane che hanno tenuto compagnia i giovanissimi di 17 anni fa.

I più malinconici potranno così incontrare nuovamente, sebbene in una veste totalmente nuova, Bloom, Stella, Musa, Aisha, Tecna e Flora.
Ah, no. Tecna non è stata considerata in questo live action. Così come Flora, sostituita da una presunta cugina di nome Terra

Non gravi perdite, considerando che i personaggi migliori era le antagoniste Trix.
Cosa? Non ci sono nemmeno loro? Mmm, partiamo male. 

Ricominciamo.

Ci sono Bloom, Stella, Musa, Aisha, Terra… Poi abbiamo i bellissimi “Specialisti”, il corpo armato che affianca le fate. Ricordate Sky e Brandon? Ecco, Brandon sta insieme a Tecna nella sezione “personaggi ignorati”.

Comunque sia, provo ad andare con ordine (anche se vorrei vedere voi a scrivere seriamente dopo aver visto Fate: The Winx Saga).

La trama di Fate: The Winx Saga

In una realtà parallela alla nostra sorge la scuola di Alfea, luogo di addestramento alla magia per fate. 

Bloom è una fata cresciuta nel mondo degli umani e per questo deve imparare a gestire il suo enorme potere, facendo i conti anche con i problemi adolescenziali.

Coadiuvata da Stella, la principessa di Solaria, Musa, Aisha e Terra, imparerà a conoscere se stessa e il mondo della magia.

Fate: The Winx Saga, la serie e i personaggi

Ben lontana dal prodotto animato di Iginio Straffi, troviamo qui una versione sicuramente più matura.

Dimenticatevi le coloratissime e sgargianti avventure delle Winx che conosciamo.

Bloom (Abigail Cowen) è una ragazza insicura ma con un suo carattere bel delineato. Non tarderà a mettersi nei guai per il suo desiderio di conoscenza.

Stella (Hannah van der Westhuysen) è l’ereditiera del regno apparentemente snob, ma che non vuole sottostare alle etichette e l’educazione imposta dalla madre regina.

Terra (Eliot Salt) è la giovane con problemi ad accettare il suo aspetto, sempre in cerca di un’identità che la faccia quanto meno assomigliare alle più belle compagne di scuola.

Musa (Elisha Applebaum) ha una personalità profonda, arricchita dalla sua capacità di percepire le emozioni.

Aisha (Precious Mustafa) si presenta come la secchiona della scuola, ligia alle regole e corretta con tutti.

Poi abbiamo Beatrix (Sadie Soverall) che in teoria dovrebbe racchiudere in sé le tre Trix è la classica “cattiva ragazza”: come da cliché è bella, fuma erba e beve alcolici. 

Di stereotipi, la serie Fate: The Winx Saga, ne è piena ma forse non è del tutto un male.

L’idea è che Brian Young, ideatore della serie, abbia voluto creare un prodotto Young Adult, mettendo i personaggi di fronte a questioni che riguardano tanto il regno di Solaria, quanto le problematiche quotidiane che ogni adolescente affronta: si parlerà di auto-affermazione, di body-shaming, di mansplaining, di sessualità; il tutto condito con profili social network, cellulari e grosse macchine.

La storia è decisamente molto più cupa di quanto potessi aspettarmi; non mancheranno sangue, elementi horror e comportamenti al limite delle protagoniste.

La questione dei poteri è stata gestita in un modo che ho apprezzato molto, così come la classica trasformazione che – fortunatamente – non viene mostrata.

I personaggi femminili, al contrario di quelli maschili, sono ben caratterizzati e tutte sembrano essere ragazze determinate, con personalità proprie e delineate, uscendo così dallo schema per cui una donna, per essere forte, deve sembrare un uomo.

Una particolare menzione voglio farla al personaggio di Musa: secondo me quello più riuscito, la rivisitazione del suo potere è affascinante e intelligente e Elisha Applebaum riesce a dare profondità alla fata grazie a un’ottima interpretazione.

Certo, non mancano momenti in cui desidererete cavarvi gli occhi e diventare sordi ma tutto sommato Fate: The Winx Saga è un buon prodotto che potrà conquistare questa generazione.

Potremo apprezzarlo anche noi, purché lo guardiamo con gli occhi di un adolescente di oggi.

Le protagoniste sono infatti nate nel 2004, ed è giusto che abbiano gusti e pensieri di un diciasettenne di oggi.

In conclusione, se riuscite a staccarvi dai pregiudizi e vedere questa serie con lo sguardo giusto, allora posso consigliarvi la visione di Fate: The Winx Saga che potrete trovare su Netflix.

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