Da un titolo sulla bocca di tutti grazie al maremoto provocato dall’uscita del videogame di CDProject Red (ne abbiamo già parlato nella recensione di Cyberpunk 2077), vediamo come riproporre il mondo di Cyberpunk Red al nostro tavolo grazie al Jumpstart Kit di Need Games!

Dagli anni ’90 ad oggi, il nuovo Cyberpunk Red è tra noi

Cyberpunk Red ha visto la luce in inglese a Novembre 2020 e presto lo vedremo nei nostri negozi in italiano. Nel frattempo Need Games! ha rilasciato il Jumpstart Kit, per iniziare ad esplorare le strade di Night City. Possiamo così familiarizzare con il nuovo sistema di gioco per uno dei più famosi GdR degli anni ’90.

Cyberpunk nasce nel 1988 con la prima edizione, ambientata nel 2013. Cyberpunk 2020, pubblicato nel 1990, arriva sulla cresta dell’onda diventando una pietra miliare del mondo dei GdR e restando impresso nei cuori degli appassionati.

Non è intenzione di questo articolo parlare di quella famosa edizione, ma di certo non ci trovavamo a giocare in un futuro auspicabile. Sebbene altamente tecnologico da una parte, era presentato come disumano e invivibile dall’altra. Cosa è cambiato nella nuova veste che Cyberpunk Red propone ai giocatori?

In attesa della traduzione Italiana del manuale completo, uscito in inglese il 19 Novembre, possiamo basarci su quello che ci mostra il Jumpstart Kit. Edito in Italia da Need Games! si presenta in una splendida confezione boxata piena di materiale, a volte utile, a volte meno.

 

Foto di ParallelVision da Pixabay

 

Primo impatto del Jumpstart Kit di Cyberpunk Red

La scatola di cartone che custodisce il contenuto è solida e decisamente accattivante, con il suo look pulito. Presenta una illustrazione sul fronte che mette in chiaro subito il tema e l’ambientazione del gioco con dei precisi riferimenti visivi. Creste da punk, luci al neon, impianti cibernetici, auto futuristiche, visori VR, sovraffollamento urbano, abbigliamento estremizzato, armi. Tutto coperto con un velo di colore freddo che non lascia spazio al calore umano e richiama la solitudine della notte, in contrasto alla quantità di gente che circola per strada.

Sopra a questo riferimento visivo di forte impatto, su sfondo nero, l’enorme titolo in rosso Cyberpunk Red seguito dal sottotitolo in bianco “JUMPSTART KIT“. Mentre sotto l’immagine abbiamo la frase “Benvenuti sul filo del rasoio” che sottolinea lo stile di vita della gente in questo oscuro futuro. Termine questo usato invece sulla scatola in lingua originale, che recita “Welcome to the dark future“.

Dal 2020 al 2045, un nuovo futuro per Cyberpunk Red

Aprendo la confezione del Jumpstart Kit ci troviamo davanti due fascicoli brossurati che trattano separatamente l’Ambientazione e il Regolamento.

Nel primo libretto, di 51 pagine, ci viene illustrato lo sviluppo degli eventi. Attraverso una timeline andiamo dagli anni ’90 al “presente”, nel 2045.
Viene spiegato in vari paragrafi e capitoli ogni passaggio saliente, che ha portato prima allo sviluppo della Rete e di tutta la tecnologia, poi alle guerre, alla caduta della Rete, agli attentati.

Ci vengono presentati gli Anni Rossi, che devono il nome alla colorazione presa dal cielo per via delle polveri e delle esplosioni nucleari. Sebbene l’effetto atmosferico sia stato persistente solo per pochi anni, il nome contraddistingue tutto il periodo storico.

Ampio spazio viene dato alla nuova tecnologia di rete locale, poichè accedere alla Rete come un tempo è un suicidio. Un Netrunner che volesse interfacciarsi con un sistema informatico può farlo tranquillamente, ma attraverso dei dispositivi personali portatili. A questi vanno associati dei visori che ricordano quelli VR ma più simili a Realtà Aumentata.

Viene poi presentato lo stile di vita del 2045, una Neon City che sta rinascendo dalle sue macerie e consigli per il Game Master.
Nelle ultime 14 pagine, un’avventura introduttiva e alcuni screamsheet, dei gazzettini utilizzabili come spunti per avventure, concludono il volume.

Foto di thisisorka da Pixabay

 

Le nuove regole del jumpstart kit di CP RED

Il sistema di gioco è stato snellito rispetto al passato, sebbene sia un prodotto introduttivo e specifichi che nel gioco completo ci saranno molte aggiunte.

Dopo aver introdotto le peculiarità dei personaggi e la struttura della scheda, ci viene mostrato come funzionano le meccaniche base.
Molto sinteticamente, tutto si basa sul tiro di un D10 a cui vanno sommate una caratteristica e l’abilità applicabile. Confrontando con un Valore di Difficoltà, fisso o contrapposto da un tiro, si ha o meno successo.

Eccezioni vanno aggiunte a questa meccanica di base, ma entrati in quest’ottica il resto diventa molto intuitivo. Durante un combattimento, il personaggio può fare un’azione IRL, scelta da una lista, e un movimento.
L’azione IRL (In Real Life) può essere sostituita da una NET nel caso un Netrunner stia effettuando un’incursione.

Il Netrunner del 2045

La più grande differenza con il suo predecessore la troviamo probabilmente nel modo di giocare il Netrunner.

La classe che da sola identifica il gioco, nella sua precedente incarnazione, era spesso ostica da giocare e diventava un sottogioco privato. Il giocatore poteva compiere le sue azioni lasciando il personaggio seduto sul divano di casa, portando spesso ad azioni separate. Il gruppo in quei frangenti restava a guardare anche per molto tempo.

Con la caduta della Rete, nel 2045 i sistemi devono essere manipolati in locale. Il Netrunner può agire al massimo a sei metri di distanza dal nodo di accesso, portandolo quindi al centro dell’azione assieme ai compagni. Dovrà essere protetto e potrà agire alternativamente tra le due realtà, grazie ai visori che le sovrappongono per i suoi occhi.

Il sistema scelto per rendere l’idea delle differenti “velocità” è intuitivo e funzionale. In base all’abilità di Interfaccia del personaggio, potrà compiere da 1 a 4 azioni NET nel tempo in cui si compie una azione IRL. Queste andranno svolte nell’ordine di iniziativa del gruppo, al proprio turno, rendendo tutta la scena amalgamata tra mondo virtuale e reale.

 

Foto di Mikko Kautto da ArtStation

 

Uno sguardo al contenuto del Jumpstart Kit

Oltre ai già due citati fascicoli, la confezione comprende un codice per scaricare gratuitamente il PDF di tutti i contenuti cartacei, come ci ha abituato Need Games!

Sebbene le mappe e le miniature possano essere accattivanti, sono di scarsa utilità nell’economia del gioco. Sarebbe stato più utile trasformare il foglio dei riferimenti rapidi in uno schermo del Game Master, per una consultazione più immediata.

Molto bello e funzionale il set di dadi, con il numero di elementi sufficienti a coprire praticamente tutti i tiri che possono presentarsi con i dati a disposizione.

Troviamo inoltre un doppio foglio A4 che riassume le basi delle regole, con riferimenti rapidi alle risorse più utilizzate. Sei personaggi parzialmente pregenerati, con alcuni dati da inserire per personalizzarli seguendo le regole illustrate. Tre doppi fogli A4 con mappe quadrettate illustrate e un poster. Una punch board con “miniature” in cartoncino. Un set di clip plastiche per far stare in piedi le miniature. Infine troviamo un set di dadi brandizzati Cyberpunk Red composto da due D10 e quattro D6.

Volete sperimentare l’ebrezza degli Anni Rossi in attesa di potervi immergere completamente nella nuova incarnazione di Cyberpunk Red? Volete assaporare subito il mondo sporco che ha preceduto la luminosa Neon City di Cyberpunk 2077? Questo Jumpstart Kit è quello che fa per voi.

E ricordate che nel server Discord di Italia in Gioco potrete trovare altri appassionati, oneshot e campagne per tutti i gusti! Anche per Cyberpunk Red!