Dopo quasi un decennio di attesa, dopo diversi rinvii che hanno fatto storcere il naso a molti, finalmente debutta uno dei videogiochi più attesi degli ultimi anni: il capolavoro di CD Projekt RED, Cyberpunk 2077. Dal 10 dicembre 2020, in piena atmosfera di festa di questo eccezionale Natale, milioni di gamers da tutto il mondo sono pronti a calarsi per le strade di Night City tra luci neon, piercing, creste colorate e tanta azione. 

Cyberpunk 2077: un commento a caldo

Il fatto che il prodotto di CD Projekt Red sia un must have lo si nota già dai primi minuti di gioco. Innanzitutto, il breve filmato iniziale ci mostra tutta la bellezza della vasta città futuristica e delle sue periferie, raccontandoci quali sono le principali fazioni e i loro interessi e gli antefatti storici che hanno portato alla situazione disastrosa del 2077 di questa America distopica, malfamata, afflitta dalla povertà e dalla criminalità. Per chi sceglie il background “street kid” la storia ha inizio in un pub mentre si sorseggia un buon superalcolico, come da tradizione dei giochi di ruolo. Assaporando il gusto dolce del primo incarico ci si guarda intorno nel locale e si scopre piacevolmente che esso è vivo: ci sono personaggi che parlano tra loro, altri che sono immersi nei loro smartphone, altri che ballano e si divertono e altri ancora con lo sguardo perso, probabilmente per il troppo alcool assunto. 

Cyberpunk 2077: cosa ci è piaciuto

Dopo pochi minuti di gioco è già amore, la sensazione è quella di giocare ad un RPG con i fiocchi. Il videogioco ha tutte le meccaniche ruolistiche necessarie ed alcune piuttosto originali, infatti è possibile personalizzare il proprio alter-ego secondo il classico sistema di caratteristiche e perk spendendo dei punti ottenibili attraverso l’accumularsi di punti esperienza; inoltre è possibile visitare alcuni “professionisti” in grado di impiantare piuttosto illegalmente nel nostro corpo elementi di cyberware che accrescono il ventaglio delle nostre capacità. 

Girando per la città è possibile interagire con il mondo esterno e con gli NPC sparsi per la mappa; lo si fa nei modi più disparati e l’ottima meccanica dei dialoghi ci dona la costante percezione che qualsiasi cosa decidiamo di fare abbia delle conseguenze per noi o per gli altri.

Anche l’azione è piuttosto appagante: le meccaniche di combattimento sono precise e profonde al punto giusto e lasciano al giocatore la possibilità di scegliere l’approccio che ritiene più giusto per ogni missione o che rappresenti al meglio il suo modo di essere. È infatti possibile armarsi fino ai denti e cercare di fare breccia tra i nemici tra colpi di mitra ed esplosioni, oppure scegliere un approccio più stealth mettendo in gioco tutte le nostre doti da hacker e senza uccidere nessuno. L’unica nota dolente per quanto riguarda le meccaniche è rappresentata dalla guida dei veicoli che risulta fin troppo impacciata e “plastica”. Chiaramente questo non inficia in alcun modo la giocabilità, a maggior ragione non essendo un videogioco di automobilismo.

Anche il livello di dettagli è piuttosto alto e nella sfera videoludica è difficile rintracciare prodotti che raggiungono lo stesso standard. Nulla è lasciato al caso: le espressioni facciali degli NPC sono studiate al dettaglio, così come i suoni ambientali e non, i particolari costruttivi della città, ma anche la spazzatura tra i vicoli malfamati.

Insomma, fin qui Cyberpunk 2077 è un vero e proprio capolavoro, ed entra con tutti i meriti tra i migliori titoli di questa generazione, ma è proprio parlando di generazione che crolla il castello di carte.

Cyberpunk 2077: l’altra faccia della medaglia

Se esistessero esclusivamente le versioni PC e (prossimamente) next-gen di Cyberpunk 2077 probabilmente la recensione finirebbe qui. Purtroppo invece, milioni di sfortunati appassionati devono ancora giocare sulle console old-gen di Sony e Microsoft dove Cyberpunk assume fattezze completamente inaspettate. Dopo le prime ore trascorse a Night City, ma soprattutto dopo che l’adrenalina e l’emozione dell’attesa di provare il nuovo titolo svaniscono, si inizia a guardare il prodotto con spirito critico.

Quello che salta immediatamente all’occhio è che l’immagine non è come quella mostrata nelle centinaia di video di sponsorizzazione: è molto peggio, decisamente sotto le aspettative. Di fatto la risoluzione non sembra neanche arrivare ai 1080p, per camuffare la scarsezza di dettagli è stata inserita una sorta di pellicola, fortunatamente rimovibile, che ci porta indietro nel tempo a videogiochi di quindici anni fa e in generale la qualità della grafica da la sensazione di essere piuttosto “pixelosa”. Questo è piuttosto evidente anche semplicemente guardandosi allo specchio, dal momento che sorprendentemente è difficile identificare in maniera definita le fattezze del nostro alter ego personalizzato con tanta cura e amore. Le console old-gen inoltre hanno evidenti difficoltà a gestire l’enorme mole di dati che compongono l’ambiente con caricamenti delle texture che impiegano svariati secondi, imput-lag e cali di frame-rate evidenti che fanno inevitabilmente perdere l’immersività caratteristica del gioco.

Altra nota dolente sono i diversi bug, giustificati in parte vista la tipologia di prodotto (che richiederà le dovute patch di aggiornamento), ma che in alcuni casi rendono difficoltoso, se non impossibile, portare a termine le missioni.

Ultimo punto, ma non ultimo per importanza, è il verificarsi inspiegabilmente e fin troppo spesso di crash del gioco. Nella mia personale esperienza su Sony Ps4 Slim si è verificato in media un crash ogni ora di gioco e in un caso è stato necessario ripetere parte di una missione perdendo decine di minuti a rifare le stesse identiche cose.

Quello che appare più controverso è che questo progetto è nato quando ancora la next-gen era nei sogni dei videogiocatori. Come è possibile che sia stato creato un videogioco per old-gen che però su old-gen praticamente non gira? Perché ricordiamoci che la versione next-gen dovrebbe debuttare il prossimo anno. L’unica spiegazione plausibile è che la compagnia polacca, a fronte dei ritardi nello sviluppo, sia stata costretta per scarsezza di risorse a concentrarsi su un solo prodotto, in questo caso un prodotto per le console di nuova generazione. In qualche modo, piuttosto che investire energie per creare due titoli separati per le due generazioni, si è preferito investire tutto sulla versione next-gen, parziale per altro, adattandola alle vecchie console togliendo qualcosa qua e là.

Insomma, stavolta CD Projekt RED ci hai deluso, non per il prodotto, quello è veramente ottimo, siamo delusi perché ci hai mentito, ci siamo sentiti in qualche modo traditi dopo aver donato a te la nostra completa fiducia. Probabilmente sarebbe bastato avvertire gli utenti di questo pesante downgrade per non scatenare le ire dei fan, ma ormai il dado è tratto. Le speranze sono riposte nelle future patch già annunciate che probabilmente aggiusteranno qualcosa ma di sicuro non faranno miracoli. Probabilmente la speranza va risposta nella lotteria dell’epifania così da poter comprare un bel computer da gaming e non avere pensieri.

Articolo a cura di Andrea Montanari

Le immagini presenti in questa pagina sono screenshot relativi a materiale protetto da copyright. Si ritiene che esso possa essere riprodotto, limitatamente alle voci che riguardano direttamente l’opera, in osservanza dell’articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, modificata dalla legge 22 maggio 2004 n. 128, poiché trattasi di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», o per mere finalità illustrative e per fini non commerciali, e in quanto la presenza su Italia in Gioco non costituisce «concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera». In osservanza del comma 3, deve sempre essere presente la «menzione del titolo dell’opera, dei nomi dell’autore, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta». Questa immagine non può essere utilizzata per altri scopi senza il previo assenso del titolare dei diritti, Cyberpunk2077 Prodotto da CD Project RED.